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Raduno dal Cecca

 

 raduno cotto mc 20 09 2017 00a

 

 

 

E’ sempre difficile mettere per iscritto le emozioni che provi durante un evento come il raduno ufficiale. Provi e riprovi a scrivere un qualcosa che si possa anche solo avvicinare a rendere bene l’idea , ma poi ti accorgi che nessuna parola potrà mai rendere onore a ciò che hai provato.
Il raduno 2017 parte da molto lontano, dal raduno 2015 sul Beigua, nel delirio di troppi bicchieri di vino, durante il pranzo domenicale , con lo Zannillone seduto di fianco a me :
-Cecca ma che ne diresti di fare il raduno 2017 dalle tue parti?
-Certo , tra l’altro avrei un paio di posti veramente Cecca Style da proporre
-ecc. ecc. ecc.
Da qui un po’ di tempo è passato , ma alla fine del 2016 un messaggio di Luca , mette in moto tutto il meccanismo e da qui inizia veramente la mia avventura , inizia la parte difficile, dove le parole non bastano più e devono lasciare spazio ai fatti.
Iniziano le paure , i dubbi e le perplessità. L’ansia di non riuscire a fare star bene tutti è tangibile e mi accompagnerà fino al momento dei saluti la domenica mattina.


Il raduno 2017 è un raduno diverso dagli altri, nessun Hotel, nessun rifugio , nessun ristorante. Una casa e un prato dotato di tende dovranno accogliere i partecipanti, io proverò a far da mangiare per tutti, amici e famiglia mi dovranno dare una mano per il servizio ai tavoli , insomma un raduno autogestito.

I preparativi vanno avanti senza sosta, contatto i miei fornitori di vivande e beveraggio, faccio brevi puntate alla location per organizzare tutto al meglio, stresso la vita al povero Zannil per chiedere info, finalmente apro il topic , iniziano le adesioni , limo gli ultimi particolari, mettiamo tutti in carica la lampada frontale, non dimenticate il sacco a pelo, faccio e rifaccio gli accoppiamenti delle camere , che bello viene anche Emi con moglie e Rachele, toh viene anche Bugno , c’è anche Cris1974 al suo primo raduno, ma dov’è Cotto ( ndr il paese ) , attenzione la strada è brutta............cazzo che fatica, sbuffo , sudo , ansimo, è il giorno prima del raduno e sono nel bosco a cercare funghi per vedere se le zone più accessibili hanno iniziato a dare qualcosa e anche per farli mangiare ai radunandi, la moglie mi cazzia a più non posso, torno a casa , a mezzanotte finisco di caricare la macchina, alle 6,30 del venerdì parto per Castelnuovo per ritirare la carne, ancora cazzo, sono troppe scatole , non so dove metterle, rismonta tutto e come in un tetris incastro tutto di nuovo, riparto per fivizzano con Artù sulle ginocchia perché anche per lui il posto in auto non c’è più, finalmente arrivo, incontro i primi partecipanti...

 

Inizia finalmente il raduno ufficiale 2017

 

Che bello rivedere visi che non vedevo da tempo, saliamo tutti insieme alla casa e iniziamo a scaricare la roba dalla macchina. Mi rendo conto che il luogo è apprezzato da tutti, mano a mano le persone arrivano e le prime birre vengono seccate, tagliamo salami e salumi vari che vengono accoppiati con la focaccia ligure. Intanto accendo il fuoco e Artù scorrazza felice nei prati.

Il meteo è clemente , il sole riscalda tutti, Funsu e Zannil sono due comici nati e ben presto mi accorgo che sono loro a sobbarcarsi tutte le fatiche che il raduno comporta...........mangiano e bevono , bevono e mangiano, sparano cagate a tutto spiano e ogni tanto giocano col cane mentre gli altri sono chi a fare legna e chi a darmi una mano con il fuoco. Una cosa dovevano fare , evitare che Artù corresse dietro ad ogni macchina in movimento.........neppure quello. A questo punto mi trovo costretto ad estrarre dal fodero il machete più volte, solo con il mobbing pesante sono riuscito a far si che i due compari muovessero le manine.
La giornata scorre tranquilla tra una risata e l’altra , tra una bevuta e l’altra , tra una salsiccia e l’altra , continuando a brandire la mia sciabola per mantenere l’ordine. Finalmente arriva anche il temerario che ha scambiato i boschi di Aulla ( 150 mt. slm ) per i boschi della Maremma, porta con se due neri bellissimi ( golosone eh ) che vengono subito litigati dalla coppia di comici che poco prima avevano addocchiato un’intima cameretta adibita a scannatoio.
E’ quasi ora di cena , continuiamo ad arrostire , le birre iniziano ad essere tante, la damigiana di chianti che ha portato il Palagi inizia a calare di livello. E’ tutto pronto , faccio per sedermi un attimo a mangiare e mi squilla il cellulare , è arrivato Carlo con moglie e figlia, devo scendere a prenderli con il fuoristrada. Tra scendere e salire impiego una ventina di minuti , pregustandomi le mie costine arrostite...........ma appena arrivo vengo colto da un pugno allo stomaco......teglie patate e funghi polverizzate, costine neppure l’OMBRA, salsicce che si sono date alla fuga......i bastardi avevano seccato tutto senza rispetto.

Per l’ennesima volta nella giornata brandisco la mia scimitarra , ma in questo caso serve a poco.raduno cotto mc 20 09 2017 00b

Mi accontento dei salumi rimasti.
Inizia il giro delle grappe, le facce si fanno sempre più inespressive, qualcuno va in tenda , altri parleranno alle stelle, qualcuno terrorizzato dalla scimitarra , per non bussare alla porta ( chiuso fuori ) , dormirà in macchina, altri dormiranno accasciati in una poggiata, altri dormiranno in casa ma di fianco ad un trattore acceso, altri non dormiranno affatto. Io da parte mia ho acceso il camino e mi sono buttato sul divano con accanto il mio Artù.

raduno cotto mc 20 09 2017 00c

 

In un lampo arriva la mattina presto, i veri fungaioli si preparano per andare nei boschi, rimaniamo in pochi, io accendo il forno e inizio a cuocere una coscia di maiale da 16 kg.

 

Altri fanno da baby sitter alla splendida figlia di Emiliano ed Elena, altri di nuovo a far legna e chi ha dormito in macchina , finalmente si può buttare in un letto.
In tarda mattinata arrivano anche Natalie e un paio di miei amici , subito si sente aria di organizzazione femminile, veniamo cazziati a turno tutti , mancano i succhi di frutta per la colazione, mancano i succhi di frutta per la colazione, mancano i succhi di frutta per la colazione, mancano i succhi di frutta per la colazione, mancano i succhi di frutta per la colazione. Questa frase ce l’ho tatuata nella testa come i vecchi marinai hanno un’ancora tatuata nel braccio. Inizia il delirio da succo di frutta , partono telefonate e vengono acquistati a turno dai vari partecipanti in rientro dai boschi succhi di ogni genere anche un succo al mango papayato direttamente dal Brasile, marmellate biologiche e di nuovo birre.....tante birre. E’ il caos , neppure la mia scimitarra tiene a bada le nuove organizzatrici, mi hanno definitivamente spodestato. Pranziamo tra una risata e l’altra e nel pomeriggio, mentre rientrano i veri fungaioli con i loro bottini e le loro storie di caccia con epici salvataggi dai rovi a bordo strada, io continuo la cottura dell’animale e vado a sistemare il campo gara, sede del primo campionato sociale di raccolta funghi con la pila.
Artù è cotto , ogni angolino è buono per dormire, io sono cotto ma non ho angolini per dormire. Ci siamo finalmente tutti , iniziano i preparativi per la cena , la sala da pranzo è apparecchiata benissimo e la mano delle organizzatrici si vede eccome. Antipasti, lasagne al ragù e ai porcini, la coscia di maiale al forno, le patate arrosto con salsicce e porcini, la torta di riso di mia mamma, tutto è buonissimo , i partecipanti apprezzano, finalmente mi posso rilassare.

 

Arriva il momento della commozione.

Il discorso di Funsu, la consegna di una maglietta che lo zannil si portava dietro da anni, la consegna di un regalo che gli AMICI hanno pensato per me e Natalie e per finire le lacrime di Attilio. 



 Ma non c’è tempo da perdere , bisogna uscire per andare a gareggiare, 6 squadre si fronteggeranno al buio alla ricerca dei boleti da me sapientemente posizionati in precedenza. Qualche rompicoglioni contesta il regolamento, intervengo subito con la mia scimitarra per riportare la calma.
Uno , due , tre , viaaaaaaa , inizia il gioco, le squadre si fronteggiano, che risate, ne rimarrà solo uno e sarà Raffaele , il primo vincitore del campionato.
Via tutti alla premiazione e poi alle foto di rito. Nel frattempo si ride , si scherza, nasce un dialetto nuovo simile al portoghese, la pancia mi fa male dalle risate, qualcuno fa il morto accasciato a terra, che bello è tutto molto bello. La stanchezza si fa sentire e mestamente tutti andiamo a dormire consapevoli che il raduno è finito.

La domenica è grigia e uggiosa, una insistente pioggerella ci accompagna durante le pulizie. In tanti sono già partiti e tra quelli rimasti c’è ancora la voglia di farsi due risate, ma non troppe perché la parte più bella del raduno ci ha già lasciati e per me è giusto che sia così.
Resta il tempo per un ultimo pranzo assieme al padrone di casa che ci è gentilmente venuto a trovare portando le paste, poi i saluti con la banda genovese e con la compagnia dello zannil. E via tutti a casa.
Che dire è stata un’esperienza fantastica , intrisa di fatica , risate ed emozioni. Non sta a me dire se sia riuscita bene oppure no, ma a distanza di due settimane ho ancora negli occhi tutte le cose belle che questo incontro mi ha lasciato, dalla gioia della piccola Rachele , al sorriso dei suoi genitori, alle corse di Artù, alle battute di Funsu, ai funghi dei raccoglitori, alle pile nel bosco, al profumo della coscia di maiale , al bruciore della grappa al peperoncino, alla mia scimitarra ed a tutte le persone che hanno partecipato e mi hanno fatto l’onore di esserci.
Un grazie indistinto a tutti voi, vi voglio bene.

Ah comunicazione di servizio, alcuni abitanti del paese di cotto mi hanno riferito di aver visto uno zainetto solitario di colore blu con il logo di mondoporcino , aggirarsi ramingo per i boschi.....forse si è perso.

 

 

CECCAMAN
Author: CECCAMAN

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