Menu Principale


Questa illustrazione, non ha di certo la presunzione di identificare tutta la vegetazione che ci circonda andando a spasso per i nostri amati boschi, ma di approfondire la nostra conoscenza su alcune piante arboree che ci “offrono” la possibilità di trovare i nostri amati porcini e il loro areale di collocazione all’interno di un Paese così diversamente strutturato per altitudine e latitudine.

FASCE VEGETATIVE


La composizione di una formazione vegetale è determinata dall'’azione dei fattori pedologici e dei diversi fattori climatici (temperatura, pioggia, luce ecc.). Per ogni combinazione tipica di questi fattori esiste una speciale combinazione di specie vegetali. Perciò le specie arboree e arbustive che ammiriamo nei nostri boschi sono diverse nelle diverse “zone climatiche”.I fattori che più influenzano la distribuzione delle piante sono la temperatura e la piovosità, questi fattori variano con l’altitudine e la latitudine. I diversi tipi di vegetazione non sono, pertanto, distribuiti a caso, ma in “fasce”. Inoltre non si trovano sempre alla stessa altitudine, ma a diverse quote in funzione della latitudine.La conoscenza, dunque, della relazione che intercorre tra ambiente e formazioni vegetali, permette di sapere che determinate specie possono esistere in zone ben precise, mentre altre possono da subito esserne escluse!




FASCIA MEDITERRANEA

Nel nostro paese tale fascia si trova alle latitudini inferiori, centro meridione, principalmente lungo le coste. Nell’Italia settentrionale la troviamo lungo le coste della Liguria, mancando quasi totalmente sul litorale Adriatico, fatta eccezione per alcune nicchie protette dalle Alpi.Al nord i limiti altitudinali vanno dal livello del mare fino ai 300-400 m, al sud si spingono fino ai 800-900 m nelle aree più calde. Le formazioni arboree e arbustive tipiche sono: la macchia, le leccete, le sugherete, le pinete di Pino d’'Aleppo e le pinete di Pino Domestico.La macchia è una formazione arbustiva tipicamente termofila (temperature miti-calde), dove sono presenti (Lentisco, Corbezzolo, Mirto, Ginepri rossi, Laurotino ecc ecc.). La macchia può essere costituita anche solo da una o poche di queste specie, come di solo Corbezzolo (monti sardi), oppure di Olivastro e Carrubo (sulla costa meridionale della Sicilia). Nelle zone più fresche della macchia si possono trovare Alloro e anche specie tipiche della fascia di altitudine superiore, come la Roverella Quercus pubescens) e il Frassino minore.La lecceta, ha più o meno la stessa zona altitudinale della macchia, mancando però nelle zone più aride, così come per le sugherete. Spesso sono zone di transizione tra la macchia e la fascia superiore, le specie in questi casi dominanti sono il Leccio (Quercus ilex) più molte specie arbustive di sottobosco presenti nella macchia, la Sughera (Quercus suber) e anche in questo caso la presenza di arbusti tipici alla macchia. Le pinete di Pino d’Aleppo si trovano in prossimità del mare con sottobosco tipico della macchia, e pure quelle di Pino Domestico si trovano su litorali sabbiosi (vedi la famosa pineta di Ravenna).




FASCIA SUBMONTANA
La fascia submontana è caratterizzata da specie a foglia caduca. Sono quindi compresi in questa fascia boschi planiziari (di pianura, ormai scomparsi), i querceti caducifogli montani e i castagneti.Nei boschi di pianura, ormai scomparsi per dare spazio alle coltivazioni, abbiamo specie comuni ai boschi delle colline sovrastanti, quindi la Farnia (Quercus robur) tipica delle pianure, l’Olmo, Tigli, Pioppi, Nocciolo, Carpino bianco ecc.I querceti caducifogli occupano al nord una fascia che va dalla pianura fino ad una quota di 700-800 m, mentre al sud vanno dai 400-600 fino a 1000-1300 m. Risalendo dalle quote inferiori incontriamo i boschi di Roverella (Quercus pubescens) e i boschi di Carpino nero e Frassino minore. I boschi di Roverella occupano i versanti più soleggiati e caldi, dove troviamo anche altre specie quali Acero campestre, Olmo campestre Sorbo, mentre nel sottobosco possiamo trovare Ginepro, Lantana, Ligustro. I boschi di Carpino nero e Frassino minore li troviamo nei versanti più freschi e in genere più chiusi, senza o quasi sottobosco erbaceo ma più ricchi di piante legnose quali l'’Acero italico, il nocciolo, il carpino bianco, la Rovere (Quercus petrea), nelle zone più umide anche il Pioppo e L'’Ontano nero. Come piante arbustive possiamo trovare il Nespolo, Corniolo, Sambuco.In questa fascia è molto facile trovare compi abbandonati, ed in questi casi è facile trovarci specie quali La Ginestra, il Biancospino, il Prugnolo, il Ginepro e la Sanguinella e una alta frequenza di peri e meli selvatici oltre che alla Robinia (introdotta dall’uomo) che forma dei veri boschetti.Alle quote più elevate, specie negli Appennini, iniziano i boschi di Cerro (Quercus cerri) nell’Italia settentrionale, di Cerro e Farnetto (Quercus frainetto) nell’Italia centro meridionale.Molti degli alberi e arbusti presenti in queste fomazioni sono comuni alla zona sottostante e a quella sovrastante, Faggeta.In questa zona, delle Cerrete, troviamo una classica vegetazione di origine antropica (da parte dell’uomo), cioè i Castagneti (Castanea sativa). Spesso abbiamo accompagnati il Castagno, Cerro, Carpino nero, il Sorbo domestico ecc.


FASCIA MONTANA
I limiti di altitudine di questa fascia vanno dai 900.1000 m al nord (alpi) e dai 1200-1400 m al meridione, e si spingono fino al limite oltre il quale non si spinge la vegetazione “forestale”. La Faggeta è il tipico bosco montano dell’Italia peninsulare. Sugli Appennini infatti il Faggio (Fagus selvatica) si spinge fino al limite superiore. Sulle Alpi il Faggio lo si trova, ma spesso è in consociazione con Abeti bianchi (Abies alba) e Abeti rossi (Picea excelsa-Picea abies), qui troviamo pure le Betulle, Betulla ( betulla pendula) e Betulla di torbiera (Betula pubescens), anche se questa piante sono molto variabili nel loro posizionamento, essendo estremamente rustiche e adatte al colonizzamento. Varie sono le specie arboree che coesistono nelle faggete, il Maggiociondolo, l’Acero riccio e montano, il Frassino maggiore, l’olmo montano. Nelle radure o ai margini troviamo il Sorbo montano e il Sorbo degli uccellatori. In alcune stazioni è ben presente l’Agrifoglio molto meno il Tasso. In questa fascia sono presenti cespugli di Ginestra dei carbonai che colonizza terreni nudi. I boschi di conifere, se nell’appennino sono antropici, nelle alpi no, e sono la costante, soprattutto i boschi di Abete rosso, molto meno presenti veri boschi di Abete bianco e di faggio, i quali sono spesso consociati con l’Abete rosso. Salendo di quota sulle Alpi troviamo i Lariceti all’inizio insieme agli abeti per poi trovarsi alle quote superiori in spazi aperti e solitari. I larci li troviamo anche a quote inferiori, in terreni esposti e assolati e di costituzione magra, li troviamo anche nell’appennino settentrionale come impianti fatti dall’uomo. Alle quote dei Larici troviamo i Pino Cirmolo e anche più su come quote, il quale può formare veri e propri boschi, possiamo trovare anche se più raramente boschi di Pino nero.


FASCIA SUBALPINA
E’ quella fascia che arriva fino ai 2500 m sulle alpi e alle vette sugli appennini. In questa fascia, sono poche le piante arboree a esistere e troviamo nelle alpi il Larice, il Cirmolo, Il Pino montano. Poi abbiamo formazioni spettacolari arbustive di Rododendro. Negli Appennini troviamo Faggi a portamento brachizzato (ridotto) e cespuglioso contorto, più il Ginepro nano che si spinge fino alle vette.


FAMIGLIE DI APPARTENENZA E LORO SPECIE
BREVE DESCRIZIONE


PINACEAE

(EAE, si legge EE. Di fronte a tale desinenza stiamo parlando della Famiglia di appartenenza)

Questa è la famiglia di Conifere più rappresentata nell’emisfero boreale e soprattutto in Italia. Sulla base di dati strutturali e inerenti alle proteine nei semi questa famiglia si suddivide poi in due sottofamiglie, cioè: ABIETOIDEAE e PINOIDEAE. Si tratta, per la famiglia PINACEAE per la maggior parte di alberi con chioma di varia forma, e difficilmente arbusti, con canali resiniferi nelle foglie e nel legno. La maggior parte delle specie è caratterizzata da un asse centrale (fusto) ben definito e rami laterali più piccoli. Le foglie sono semplici da lineari a aghiformi, sono sessili (senza picciolo, direttamente attaccate) oppure brevemente picciolate sui rami principali (Macroblasti), o strettamente raggruppate in mazzetti (vedi Cedri) su rami raccorciati secondari (Brachiblasti), in pinus sono sempre presenti gruppi da 2 a 5 foglie. Le pinacee sono piante sempreverdi ad eccezione di (Larix e Pseudolarix) sono tutte monoiche ( cioè portano le infiorescenze maschili e femminili sulla stessa pianta). I coni femminili, pigne (frutti), hanno squame con disposizione spiralata. I caratteri diagnostici principali per la determinazione della specie sono dati dalle foglie, dalla loro disposizione e dagli strobili (Pigne). Le Pinacee sono considerate piante primitive, molto longeve.




ABETE BIANCO (Abies alba)

Pianta alta fino a 50 m, è una specie molto longeva, per raggiungere la maturità può impiegare 60 anni, in questo caso la cima ferma la crescita, mentre i rami secondari no, questa cosa ne da il classico aspetto appiattito. La fruttificazione può impiegarci da 3-4 mesi ad alcuni anni.

I rami secondari a differenza dell'Abete rosso (penduli) sono inseriti generalmente in posizione eretta.

FOGLIE: Aghi lunghi 1,5-3,5 cm, inseriti singolarmente sui rami, tagliati in sezione, e comunque al tatto riconoscibili, sono piatti, la pagina (facciata) superiore (sopra) è verde scuro lucida, mentre la pagina inferiore (sotto) presenta due linee parallele biancastre, questo è un particolare che lo rende inconfondibile dall'Abete rosso!

PIGNE: Si vedono solo sui rami alti, sono in posizione.

eretta e a maturità non cadono (come in Abete rosso), ma perdono solo le squame e sul ramo rimane eretto l'asse centrale.

SCORZA: Squamosa grigio-argentea, finemente fessurata.

RADICI: Profonde, è una pinta che si ancora bene al suolo e non ha problemi a trovarsi l'acqua.

HABITAT: Vedi fascia montana, suoli acidi terreni rocciosi e climi umidi.



Disposizione degli aghi
Particolare del frutto
Sezione dell' ago



ABETE ROSSO (Picea abies - Picea excelsa)

E' una delle specie in assoluto più longeve al mondo, è una conifera alta fino a 50 m, coltivata e introdotta in Italia per la sua importanza nell'economia del legname, per le sue innate caratteristiche che rendono unici strumenti quali Violini. E' una pianta che in quota per via degli importanti carichi di neve presenta chiome affusolate, mentre ad altitudini inferiori presenta chiome molto più voluminose. I rami secondari a differenza dell'Abete bianco sono penduli.

FOGLIE: Aghi lunghi 1-2,5 cm, a sezione quadrangolare, di colore verde scuro su tutti i lati.

PIGNE: pendule che a maturità cascano intere al suolo.

SCORZA: Grigio o rosso bruna.

RADICI: Le radici a differenza dell'abete bianco sono superficiali, quindi è una pianta generalmente molto poco ancorata.

HABITAT: Vedi fascia montana,zone freddo umide, non tollera i ristagni idrici, non ha bisogno di molti nutrienti, quindi cresce molto bene anche su suoli poveri, ha bisogno però di acqua in continuità, avendo apparato radicale superficiale.


Disposizione degli aghi
Particolare del frutto
Sezione dell' ago
Pianta libera

NOTA INFORMATIVA

Spesso facciamo molta confusione, non capiamo se stiamo parlando di Abeti, Larici, Cedri, Pini, ed è per questo che una semplice regola per il riconoscimento mi sembra utile darla, cioè guardare gli aghi, se sono inseriti singoli o a gruppi e la lunghezza!




LARICE (Larix decidua)

Dalla parola decidua già si desume che stiamo parlando di una non sempreverde, cioè perde gli aghi, questi sono raggruppati (come nei cedri) nei rami giovani in brachiblasti a gruppi di 30-50 e lunghi 1,5-3 cm, sono piatti e molli (leggeri), ha un portamento dei rametti secondari pendulo, come l'’abete rosso. Quote altitudinali elevate (> 2000 m) spesso solitario o associato ad Abete o Cirmolo.

aghi
aghi
albero



PINI: Aghi portati solitamente a coppie, anche a 3 e 5.

PINO SILVESTRE(Pinus sylvestris)

Aghi a coppie, lunghi 3-7 cm, pinta alta fino a 40 m.

PINO MUGO (Pinus mugo)

Aghi portati a coppie, lunghi 3-6 cm, più fitti che per il silvestre, pianta alta fino a 10 m.

PINO DOMESTICO (Pinus pinea)

Aghi portati a coppie, lunghi 10-18 cm, pianta alta 25 m.

PINO MARITTIMO(Pinus pinaster)

Aghi portati a coppie, raramente a 3, lunghi 13-23 cm, pianta alta 30 m.

PINO CEMBRO-CIRMOLO(Pinus cembra)

Aghi portati a gruppi di 5, lunghi 5-8 cm, molto fitti, pianta alta 25 m.

PINO NERO(Pinus nigra)

Aghi portati a coppie, lunghi 8-16 cm, pianta alta fino a 40 m.

aghi di cirmolo
aghi di cirmolo
Pino cirmolo
aghi di mugo
aghi di mugo
Pino mugo
...
aghi di pino domestico
...


CEDRI: Si distinguono per portare gli aghi a gruppi sui brachiblasti, in numero di 25-30, di lunghezza variabile 2-3-4 cm a seconda della specie.

CEDRO ATLANTICA (Cedrus atlantica)

caratteristico per il colore argentato.

CEDRO DEL LIBANO (Cedrus libani)

 

CEDRO DELL HIMALAYA (Cedrus deodara)

caratteristico portamente "piangente".

Aghi di Cedro deodara



FAGACEAE

Questa famiglia racchiude in se delle specie a spiccato interesse forestale, le fagacee comprendono circa 900 specie legnose, tra le quali alcuni degli alberi che dominano le foreste temperate dell'emisfero settentrionale. Le foglie si presentano alterne (cioè non simmetriche una da un lato e l'atra dall'altro del rametto, ma sfasate) e prevalgono largamente le specie monoiche (per lo meno quelle da noi trattate). I fiori sono unisessuali, cioè un fiore maschile e uno femminile separati tra loro (come Pinacee), sono molto poco appariscenti quelli femminili ridotti e appiccicati al rametto solitamente 1-3 fiori, quelli maschili riuniti in amenti (si intende una infiorescenza a grappolo, abbastanza lunga, cadente, tipica anche dei pioppi e salici). Il frutto è una noce, questi frutti possono essere ricoperti parzialmente o totalmente da una "cupola" della ghianda, "riccio" della castagna.






FAGGIO (Fagus silvatica)

Pianta alta fino a 40 m, decidua (perde le foglie), crescendo isolata assumerà un portamento espanso con fusto tozzo e chioma larga, se cresce a gruppi, in foreste avrà un fusto slanciato, meno ramoso, colonnare e chioma stretta. Al di sopra di determinate quote, di crinale può assumere un portamento brachizzato e contorto.

FOGLIE: Alterne e distiche (cioè disposte su 2 file ai lati opposti del rametto), picciolo 1-5 cm, lamina fogliare (facciata) da ovata a elittica appuntita 5-15 cm, il margine fogliare (perimetro) si presenta leggermente ondulato o intero, solo alcune volte leggermente dentato.

FIORI:Fiori maschili (amenti) sono penduli e cilindrici, quelli femminili, poco appariscenti sono eretti e in coppia, avvolti in un involucro (cupula)

FRUTTI:Acheni, vengono chiamati comunemente faggiole, contenuti in ricci deiscenti (si aprono da soli a maturità)

SCORZA:Grigio argentea, sempre liscia.

RADICI:Radica in profondità e predilige i suoli ricchi di nutrienti, suoli medio profondi, non gradisce i suoli acidi, i ristagni idrici e neppure la siccità.

HABITAT:fascia montana

foglia
fusto
cupola
Pianta libera



CASTAGNOCastaneus sativa

Pianta alta fino a 30 m, prettamente utilizzata per i suoi frutti, e secondariamente pure per l'ottima qualità del suo legno.

FOGLIE:Alterne con picciolo lungo 1-2,5 cm, lamina fogliare da strettamente elittica a lanceolata a punta, lunga 10-25 cm, presenta margine dentato, con all'apice dei denti delle brevi ariste (fili).

FIORI:

Amenti maschili eretti, lunghi 10-25 cm. Quelli femminili sono solitari o a gruppi di 2-3, solitamente posizionati solitamente alla base dei fiori maschili.

FRUTTI:

Noci (castagne) rinchiuse in gruppi da 1 a 3 in una cupola fittamente spinosa (riccio) che a maturazione si apre da sola (deiscente) in 4 parti uguali dette valve

SCORZA:

Radici profonde.

RADICI:

HABITAT:Predilige suoli silicei che tendono all'acido, è una specie mesofita, richiede terreni ben dotati di nutrienti e sfugge ai suoli calcarei quindi basici. Predilige quindi suoli sciolti senza ristagni idrici, quindi non argillosi. Per il resto vedi fascia submontana.

foglia
frutto
tronco
Albero nel bosco



ROVERE(Quercus petrea

Pianta alta fino a 30-40 m, il fusto è eretto e generalmente arriva fino alla cima a differenza della Farnia e delle Roverella che risultano essere sempre più frastagliate.

FOGLIE:Alterne, picciolo 1-2 cm (più lungo rispetto alla farnia che è cortissimo o inesistente), lamina fogliare elittica-obovata, lunga 6-16 cm, margine sinuoso lobato. Pagina superiore e inferiore glabra.

FIORI:Lunghi amenti maschili giallo verdi, i femminili da 1 a 6 addensato o leggermente peduncolati o sessili (attaccati direttamente).

FRUTTI:Ghiande con breve peduncolo, max 2 cm o meglio sessili, lunghe 2-3 cm, avvolte per 1/3 da una cupola squamosa. A maturazione sono verdi e non presentano striature longitudinali scure.

SCORZA:Profonde.

HABITAT:Cresce a quote maggiori della Farnia, in collina in boschi asciutti e profondi e incoerenti, non ama troppo i luoghi umidi e ama la luce. Per il resto vedi fascia submontana.




ROVERELLA(Quercus pubescens)

Pianta alta fino a 25 m, con fusto per lo più contorto, spesso a cespuglio.

FOGLIE:Picciolo corto 8-15 mm pubescente (ricoperto da una fitta peluria soffice e bassa), come la pagina inferiore delle foglie stesse e quelle giovani. Foglie generalmente più piccole rispetto a Farnia e Rovere.

FIORI:Lunghi amenti maschili giallo verdi, i femminili da 1 a 6 addensato o leggermente peduncolati o sessili (attaccati direttamente), come la Rovere.

FRUTTI:Fittamente addensati 1-5, brevemente peduncolati come nella Rovere, generalmente però di lunghezza (grandezza) inferiore alla Rovere, ricoperti per 1/3-1/2 da cupola squamosa.

RADICI:Profonde.

HABITAT:Vedi fascia mediterranea e fascia submontana. Comunque predilige suoli aridi, calcarei non molto profondi.


frutti addensati
pubescenza
ghianda sessile



FARNIA(Quercus robur)

Pianta alta fino a 50 m, a chioma espansa, a differenza della Rovere qui i rami si aprono e si sparpagliano prima della cima.

FOGLIE:Picciolo corto, cortissimo, da 2 mm a max 1 cm (diff. Con Rovere), glabre entrambi le pagine.

FIORI:Amenti quelli maschili giallo verdi e penduli, quelli femminili da 1 a 6 in spighe peduncolate.

FRUTTI: Ghiande peduncolate da 2 a 10 cm!!!!!!! Prima
della maturazione a differenza di quelle della Rovere presentano delle striature tipiche longitudinali scure. Ghianda di 2-3 cm di lunghezza, ricoperta per 1/3 da cupola squamosa.

SCORZA:

RADICI:Profonde.

HABITAT:Vedi fascia submontana. Comunque predilige i suoli argillosi, ma la troviamo tranquillamente anche in collina in boschi misti con Betulle e conifere.

foglia
frutto
peduncolo lungo
Albero libero



FARNETTO(Quercus frainetto)

Pianta molto simile alla Roverella, con la differenza che nel Farnetto le foglie hanno un margine profondamente lobato, e con generalmente più lobi, nella Roverella da 4 -7 nel farnetto da 7-10, anch'essa è pubescente e i frutti sono brevemente peduncolati.

HABITAT:In prevalenza su pendii collinari soleggiati e asciutti dell'Italia meridionale.

foglia
pianta



CERRO(Quercus cerri)

Pianta alta fino a 35 m, una caratteristica importante di questa quercia è l'avere delle stipule filiformi (Hanno dei fili), nelle gemme. Fusto eretto con pochi rami sottili, chioma rada.

FOGLIE:Coriacee con pagina superiore lucida, picciolo 2 cm, lamina da elittica a lanceolata lobata, lobatura appuntita .

FRUTTI:Infruttescenza da 1-4 brevemente peduncolate, ghianda lunga fino a 3 cm, avvolta da una cupola per 1/2 con squame filiformi lunghe 1 cm .

SCORZA:Da grigio scura a nerastra.

HABITAT:Vedi fascia submontana. Su suoli silicei non troppo asciutti.

albero
alberi
corteccia
frutto



SUGHERA(Quercus suber)

Pianta alta fino a 15-20 m, sempreverde a chioma rada.

FOGLIE:Coriacee e ruvide, picciolo corto, lamina elittica o lanceolata 3-7 cm (piccola), lungo il margine fogliare abbiamo 4-6 denti (punte).

FRUTTI:Ghiande fino a 3 cm, al massimo ne troviamo assieme 2, presentano un peduncolo corto e sono avvolte per 2/3 da squame non rigide e non appressate, ma "libere", a differenza del Leccio dove le troviamo rigide e appressate.

SCORZA:Costituita del tipico sughero, dapprima sottile e rigido per poi diventare spesso incavato e morbido nelle parti vecchie.

HABITAT:Vedi fascia mediterranea. Su suoli poveri di calcare (CaCO3), in boschi luminosi sassosi, sopporta male le gelate.



Pagina superiore della foglia
Pagina inferiore della foglia
Peduncolo della ghianda
Pagina superiore della foglia Pagina inferiore della foglia Peduncolo della ghianda
Ghianda
Corteccia prima e dopo il prelievo
Corteccia
Sughera in toscana Corteccia corteccia
Sughera in toscana
Sughera in toscana



LECCIO(Quercus ilex)

Pianta alta fino a 15-20 m, sempreverde, fusto tozzo, chioma ampia tondeggiante e cespugliosa simile alla sughera ma con scorza ovviamente differente.

FOGLIE:Coriacee e ruvide, picciolo corto, lamina da ovata a elittica a lanceolata, con margine da intero a dentato-aristato (con punte più lunghe rispetto sughera, ove presenti).

FRUTTI:Ghiande fino a 3 cm, al massimo ne troviamo assieme 2, presentano un peduncolo corto e sono avvolte per 2/3 da squame rigide e appressate.

HABITAT:Vedi fascia mediterranea. Su suoli ricchi di basi (OH-).

albero
albero
foglie e frutti
corteccia



BETULLACEAE

Tale famiglia comprende specie arboree e arbustive tipiche delle zone temperate e fredde, le foglie sono alterne e semplici, le betulacee sono monoiche con fiori poco appariscenti riuniti in Amenti. Il frutto è di tipo Achenio Noce. Le radici degli Ontani ospitano batteri azotofissatori.






BETULLA(Betulla pendula)

Pianta alta fino a 30 m con chioma ovata, rami ascendenti ad angolo acuto (verso l'alto), mentre gli apici dei rametti sono più o meno penduli.

FOGLIE:Lamina da triangolare a romboidale, margine seghettato, lungamente peduncolata.

FIORI:I maschili sono amenti sessili penduli giallo verdi lunghi 10 cm. I femminili sono amenti di 3-4 cm eretti fino a fioritura, poi penduli anch'essi.

FRUTTI:Nucole alate sui 2 lati, i frutti sono disposti tra squame trilobate riunite che si disfano a maturità.

SCORZA:Inizialmente in sottili fogli bianchi lucidi per poi diventare nerastra e screpolata.

RADICI:superficiali.

HABITAT:Boschi di latifoglie e conifere, ai margini boschivi, in torbiere e cespuglietti tipici submontani-montani. Si adatta a suoli rustici sabbiosi e acidi.

forma fogliare e fiore
forma fogliare
Scorza
Pianta libera



BETULLA DI TORBIERA

Pianta alta fino a 20, rami eretti fino a orrizzontali, mentre gli apici dei rametti sono più o meno penduli.

FOGLIE:Lamina da ovata a romboidale, con angoli arrotondati, margine seghettato, lungamente peduncolata.

FIORI:Vedi Betulla pendula

FRUTTI:Nucole alate sui 2 lati,molto simile a betulla, le ali però sono grandi come la parte centrale.

SCORZA:Bianca opaca prima, per poi sfaldarsi in strisce, poi nerastre, in genere meno chiara di Betulla.

RADICI:superficiali.

HABITAT:vedi fascia montana Fino a 2000 metri sulle alpi, molto più rustica di Betulla, su suoli acidi ricchi di humus, poveri di nutrienti e basi, evita i luoghi con aria sciutta.





CARPINO BIANCO (Crpinus betulus)

Pianta alta fino a 25 m, chioma densa e tondeggiante.

FOGLIE:alterne e distiche con picciolo da 5 a 15 mm, lamina con nervature che raggiungono il margine fogliare, da ovata a elittica appuntita, lunga 5-11 cm, a margine doppiamente seghettato. Pagina superire verde scuro, glabra, mentre l’inferiore è più chiara, pubescente soprattutto lungo le nervature.

FIORI:pianta monoica, fiori maschili e femminili in amenti, la loro comparsa è contemporanea all’immissione delle foglie.

FRUTTI:infiorescenze pendule lunghe fino a 15 cm. Nucule alla base di una brattea trilobata compresse e ovate. I frutti cadono da soli durante l’inverno.

SCORZA:liscia grigia simile a quella del faggio ma con rilievi e depressioni longitudinali, non presenta squame.

RADICI:radici profonde.

HABITAT:vedi fascia submontana fascia submontana, non oltre gli 800m, in boschi misti querce e carpini, Predilige suoli da freschi a umidi, ricchi di nutrienti e di basi, profondi, limosi, è un albero da mezza ombra .

foglia
tronco
Albero
tronco

NOCCIOLO (Corylus avellana)

Arbusto o alberello alto fino a 6 m.

FOGLIE:alterne, picciolo con peli lungo 5-15 mm, lamina da arrotondata ad ampiamente ovata, accuminata, lunga 6-13 cm, con margine da doppiamente seghettato a leggermente lobato.

FIORI:compaiono prima delle foglie, è una pianta monoica. Fiori maschili in amenti, i femminili sono piccoli simili a gemme fogliari.

FRUTTI:noci avvolte in un involucro formato da due lobi separati, lungo come la noce.

SCORZA:liscia, grigia-bruna, spesso un po’ lucida, poi solcata senza placche.

RADICI:radici profonde.

HABITAT:vedi fascia submontana fascia submontana, a volte anche a quote e in fasce superiori. Suoli freschi, profondi e ricchi di nutrienti, argillosi. Albero da mezza ombra.

foglia
frutto
Albero
tronco

emiliano
Author: emiliano

e-max.it: your social media marketing partner

Hilliger Media Shop
Template "butterfly_menu_tendina_home" designed by Hilliger Media (Copyright © 2011)